GOAL CON DEDICA


Lo ha eletto a suo idolo, più che a modello. E, anche se non si sono mai conosciuti, anche se tra due ci sono 35 anni di differenza, il legame tra George Best e Massimo Sivieri era veramente forte. Almeno da parte dell'esile centrocampista del Tricesimo. Un legame così intenso, che Massimo aveva preparato un modo speciale per onorare la morte dell'ex Pallone d'oro 1968.
Una maglietta con scritto "Ciao George, the Best", da indossare sotto la casacca di gioco: con quella è sceso in campo domenica contro il Sarone, perché era certo che avrebbe avuto la possibilità di mostrarla al pubblico.
Cioè era certo che avrebbe fatto gol, evento raro vista la carriera e le caratteristiche tecniche. Forse, dal paradiso dei campioni di calcio, George ha capito e apprezzato l'intenzione del suo "allievo", forse è stata Eupalla, la dea breeriana del calcio che ama i giocolieri, forse è stata la volontà di Sivieri, forse è stato un caso. Forse. Ma giusto al 45', mentre il Tricesimo stava per concludere sotto di un gol il primo tempo, ecco l'appuntamento con il destino: un'azione bellissima, congegnata di prima lungo l'out sinistro tra Sturam e Michele De Agostini.
Sull'assist partorito dal duetto chi arriva a chiudere il triangolo? Proprio George Best. pardon, Massimo Sivieri, bravo e puntuale nell'infilare di destro il "Ragno" pinzanese Michele Bortoluzzi.
Un gol con il marchio doc del campione di Belfast e nel quale, forse, l'ex Manchester ci ha davvero messo lo zampino. La maglia del Tricesimo si è alzata per lasciare il palcoscenico a quella celebrativa, Massimo è corso verso il pubblico con quel "Ciao George, the Best" stampato sul petto e ancor di più stampato sul cuore.
La gente, sugli spalti, ha applaudito, non solo quella di Tricesimo, ma anche quella di Sarone. Hanno applaudito il gol, hanno applaudito Massimo, hanno applaudito, soprattutto, George Best.


Angelo Miorin

Sivieri (a sinistra) e Lanzilli del Tricesimo

GEORGE BEST ( MANCHESTER UNITED)