A "OLTRE IL CAMPANILE" PARLA IL NOSTRO SAMARITAN



“Il Samaritan”, l’autonomia nasce dall’amicizia

«Insieme ai disabili scopriamo di non essere isole»


A Ragogna, tremila abitanti, diocesi e provincia di Udine, la parrocchia di San Giacomo
Apostolo è guidata da don Antonio Cappellari. Don Tonino, come lo chiamano in paese,
è anche uno dei soci fondatori e vicepresidente de Il Samaritan, l’associazione che
ha dato vita a una comunità di giovani diversamente abili, con le loro famiglie,
alcuni operatori e quasi quaranta volontari. «Negli anni ’80 – racconta – i giovani
della parrocchia hanno partecipato a numerosi campi estivi con i disabili. Si sono uniti
a loro altri ragazzi del paese, poi giovani dei paesi vicini. Sono nate molte amicizie,
ma soprattutto una coscienza nuova rispetto alla diversità».
Naturale, per molti di quei ragazzi, aderire all’associazione che il parroco e il padre
di un bimbo disabile hanno avviato sette anni fa. Il Samaritan rappresenta soprattutto
un punto di incontro per i disabili e le loro famiglie. Spiega Renato Topazzini,
attuale presidente: «Stando insieme scoprono di non essere isole. Si conoscono
e si sostengono a vicenda, anche nelle piccole cose di ogni giorno». Alle riunioni mensili
con i genitori, si aggiunge un’intensa attività. Il sabato è dedicato al confronto, ai giochi,
alle gite, al canto, al teatro. Nei giorni feriali, ogni pomeriggio, oltre alla fisioterapia
si lavora nei laboratori manuali e in cucina. «Obiettivo principale – prosegue Renato –
è l’autonomia». L’impegno maggiore è riservato al mantenimento scolastico.
«I ragazzi rischiano di dimenticare in poco tempo quanto appreso. Con l’esercizio, invece,
possono fare da soli i conti della spesa o comprendere cartelli e segnali stradali».
Tanti amici e una casa madre
La relazione è l’aspetto dominate di tutte le attività. «A Il Samaritan – conferma don
Tonino – la gente soprattutto si frequenta. E si conosce anche nelle piccole esigenze
e preferenze di ogni giorno. Ciò ha un grande valore per i genitori, che vivevano l’angoscia
di lasciare soli i propri figli, un giorno. Oggi sanno che c’è chi si prende davvero cura di
loro». L’associazione ha costruito una fitta rete di rapporti sul territorio: un operatore visita
sistematicamente le scuole per aiutare i bambini a superare la paura verso la diversità.
Ma Il Samaritan collabora anche con altre associazioni, ha attivato convenzioni con la Asl
locale, ha coinvolto l’assemblea dei sindaci. «Non vogliamo burocratizzarci – chiarisce
Renato – ma crediamo sia importante responsabilizzare le istituzioni. Per garantire
il meglio ai disabili non basta il privato». Il Samaritan, comunque, può contare su tanti
amici. Per prima la comunità parrocchiale, che quattro anni fa ha concesso in comodato
gratuito una casetta donata alla parrocchia per fini benefici. Un’altra piccola casa è stata
data in dono all’associazione successivamente. Poi, dalla madre di una ragazza down
non vedente, è arrivata “Cjase Balet”, un grande fabbricato rurale: ristrutturato, diventerà
la casa madre della comunità. Centro delle attività diurne, potrà offrire ospitalità stabile
o permanente ai disabili rimasti orfani. Nella casa avrà sede anche una biblioteca dedicata
all’handicap: chiunque potrà accedervi gratuitamente. Le due casette ospiteranno invece
piccoli gruppi di disabili che vorranno e potranno vivere con maggiore autonomia. «Oggi
sembra una meta – osserva Renato –, ma domani sarà solo un nuovo punto di partenza».


"Oltre il campanile" di Monica Tola
CONOSCERSI
E SOSTENERSI
Ospiti e amici della
comunità “Il Samaritan”,
vitale punto di incontro
tra disabili e famiglie,
nata su iniziativa
di un gruppo
della parrocchia
di Ragogna (Ud).
Le storie della rubrica
“Oltre il campanile”
sono riproposte anche
dal circuito radiofonico
InBlu e sul sito internet
www.caritasitaliana.it

Spazio radiofonico Caritas - ogni lunedì su Radio in Blu all'interno del programma "Ecclesia". Ascolta la puntata del 26 settembre 2005 sulla parrocchia San Giacomo Apostolo a Ragogna - dur. 6'08" - scarica il file mp3 (zip)