GATTI, STERILIZZAZIONI E DINTORNI


Caro signor Dino, le invio volentieri il testo della puntata sulla
sterilizzazione degli animali d'affezione che potrà pubblicare sul sito da
lei curato.( In alcuni punti, l'articolo è stato leggermente modificato
dalla redazione del Messaggero ).
Mi sono sempre occupata delle problematiche riguardanti gli animali e
ritengo che il controllo demografico costituisca un forte provvedimento atto
ad evitare loro gli abbandoni e la relativa sofferenza.
Se a Ragogna ci sono colonie di gatti randagi è possibile ottenerne la
sterilizzazione gratuita da parte del settore veterinario dell'Azienda
Sanitaria e questo ai sensi della L. 281/91 e della Legge Regionale 39/90.
Se desidera ulteriori informazioni sull'argomento rimango a sua
disposizione.
Mandi, mandi

Aurora Bozzer

Buffy, gatta sterilizzata

Il controllo delle nascite dei nostri animali

Tra non molto le nostre gatte non sterilizzate cominceranno a " cantare " e i micioni maschi inizieranno le scorribande per accaparrarsi quante più amiche possibile per rispedirle poi a casa con il pancione.
Loro, invece, i maschi, molto spesso a casa non ci tornano proprio perché, causa il testosterone alle stelle, hanno la testa tra le nuvole e si vanno a cacciare sotto le macchine in corsa . Idem per i nostri cani.
E così si ripeterà la storia per niente allegra della nascita di tanti cuccioli il cui destino di solito è più che incerto.
Nel migliore dei casi essi verranno regalati ad amici e conoscenti, spesso forzandone un po' la decisione di accoglierli ( ma con quali garanzie di serietà e durata dell'impegno ? ); nel peggiore dei casi, invece, il cuccioletto, una volta esaurita la funzione di giocattolo vivente, verrà lasciato sul ciglio delle strade o nei fossi dei campi oppure " pietosamente " verrà abbandonato nottetempo davanti al cancello di una casa o davanti ad un canile/gattile " così lì troverà chi si occupa di lui ".
Peccato che quelli che non sopportano di vedere soffrire gli animali incolpevoli generalmente non siano dei Rockfellers con disponibilità finanziarie illimitate e che spesso si trovino costretti a una vita di sacrificio nelle proprie case che diventano dei caravanserragli per quanti cani e gatti hanno dovuto accogliere per non lasciarli sulla strada !
Insomma, contrariamente a tutta l'Europa più progredita, solo da noi il concetto del controllo delle nascite mediante la sterilizzazione chirurgica stenta a prendere piede.
I proprietari più responsabili,al massimo, impediscono le fughe dell' animale durante il periodo del calore ma ecco che la natura si ribella e non di rado assistiamo a vere e proprie malattie dovute al mancato accoppiamento (esempio le gravidanze isteriche ).
Non è, dunque, più crudele lasciare che gli ormoni dettino la loro legge e impedire le gravidanze piuttosto che togliere una volta per tutte il pensiero della riproduzione e sterilizzare la gattina o, ancor più importante, il gatto maschio o il cane di casa? Eh, sì, perché il potenziale riproduttivo del maschio è molto superiore a quello delle femmine !
In Italia esiste la legge quadro n. 281 del 1991 la quale, oltre a tutelare i cani e gatti abbandonati, promuove fortemente, attraverso le leggi regionali di recepimento, il criterio preventivo del contenimento demografico mediante la sterilizzazione chirurgica: solo così potremo sperare nella drastica riduzione del vergognoso fenomeno dell'abbandono degli animali e del conseguente randagismo !
Non è più tempo di rimandare questi civili provvedimenti perciò da questo spazio invito i proprietari di cani e gatti non ancora sterilizzati a rivolgersi alle Associazioni Zoofile, ai Settori Veterinari delle Aziende Sanitarie ( per i gatti randagi ) e ai Veterinari Liberi Professionisti.
Ricordo, infine, che chi vorrà adottare i cani del canile di Villotta di Chions li troverà tutti già sterilizzati, in ottemperanza ai dettati della legge.

Aurora Bozzer