30° ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO IN FRIULI



COMUNE DI RAGOGNA
Medaglia d'oro al merito civile per l'opera di ricostruzione dopo il terremoto del 1976

Ragogna ricorda i morti del terremoto del 1976

A trent'anni dal disastroso sisma che sconvolse il Friuli il 6 maggio 1976, l'Amministrazione Comunale di Ragogna vuole ricordare quel tragico evento e quanti perirono sotto le macerie.
Il gruppo di lavoro all'uopo attivato e che coinvolge Associazioni locali, parrocchie, scuole e Amministratori comunali, ha messo a punto un programma semplice ma significativo per i giorni 5, 6, 7 maggio.


RAGOGNA RINGRAZIA E NON DIMENTICA

30 anni dal terremoto

Folla delle grandi occasioni ha accompagnato le varie fasi della commemorazione del trentennale dal sisma del 1976.
A Ragogna sono arrivate delegazioni delle tante comunità che all'indomani del tragico terremoto hanno prestato soccorso alla gente ragognese duramente colpita, al pari di tanti altri comuni friulani. Sono arrivati da Trescore Cremasco(Lombardia), Carpi(Emilia Romagna), Boves(Piemonte), Bologna, Pedavena(Veneto), Weitensfeld(Austria), San Gallo(Svizzera), Cormons, Udine, Trieste per trascorrere una giornata di riflessioni e ricordi con la gente squisitamente ospitale.
La tre giorni di commemorazioni organizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni, le scuole e le parrocchie, ha avuto inizio venerdì con una pregevole rappresentazione delle vicende del terremoto, interpretata dai bambini delle scuole elementari, per proseguire il giorno dopo con altra analoga iniziativa organizzata dai ragazzi delle scuole medie che poi a mezzogiorno hanno fatto una simulazione di evacuazione dall'edificio scolastico.
In precedenza, molto significativa e commovente è stata la deposizione di un mazzo di fiori ai piedi delle tombe di tutte le vittime che Ragogna ha avuto nel terremoto. Ad accompagnare il sindaco Mirco Daffarra,amministratori comunali e gente comune nei vari cimiteri delle frazioni, c'erano anche il vescovo di Carpi Mons. Elio Tinti assieme al Parroco di Fossoli Don Gianpio, e il vicesindaco di Carpi, Alberto Allegretti. Per ognuna delle vittime S.E. ha recitato preghiere ed ha avuto parole di conforto per i familiari rimasti.
Nella Chiesa di Pignano affollata per l'occasione Monsignor Elio Tinti ha poi celebrato una messa in suffragio dei defunti.
Nel Pomeriggio di Sabato 6 maggio alla presenza tra gli altri del sindaco, del neo assessore provinciale Adriano Piuzzi e del consigliere regionale Paolo Menis, è stata inaugurata la mostra fotografica sul terremoto, mentre la sera nel teatro parrocchiale c'è stata una significativa proiezione di alcuni documentari girati subito dopo il sisma e che ha riportato tutti i presenti a quei terribili momenti di trent'anni fa.
Ma il clou delle manifestazioni si è avuto domenica 7 maggio con la Messa Solenne celebrata dal parroco di S.Giacomo Don Antonino Cappellari aiutato dai parroci di Trescore Cremasco e di Fossoli, che ha visto la partecipazione di tanta gente nonché dei rappresentanti delle tante istituzioni ed associazioni presenti e del Coro Tomat di Spilimbergo.
Al termine, autorità civili, religiose e cittadini si sono radunati in piazza 4 novembre dove, dopo il discorso di commemorazione ufficiale tenuto dal sindaco Daffarra, si è proceduto allo scoprimento della scultura realizzata dall'artista majanese Franco Maschio, che l'amministrazione comunale ha voluto dedicare alle vittime del terremoto. Molta commozione e ricordi sono riaffiorati poi quando il sindaco ha proceduto alla consegna di un riconoscimento a quanti hanno aiutato Ragogna a risollevarsi e rinascere dalle macerie. Un riconoscimento speciale è stato voluto dal sindaco, per l'intero consiglio comunale in carica nel 1976 e che si è trovato a far fronte ad una immane tragedia,una pergamena in cui l'intero consiglio comunale d'allora viene ringraziato per la meritoria opera svolta.
Con il canto "Stelutis Alpinis" eseguito dal coro Tomat e il successivo pranzo nel parco comunale,si sono concluse le celebrazioni di un trentennale ricco di emozioni,ricordi, commozione e rinnovati ringraziamenti.

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IERI San Pietro di Ragogna via 2 giugno (maggio 1976 ) f.archivio Temil

OGGI San Pietro di Ragogna via 2 giugno (aprile 2006) f.archivio Temil

Panorama di S. Pietro di Ragogna prima del sisma del 1976 (archivio Temil)