ERIKA SFILA IN UNIFORME AI FORI IMPERIALI -L'INTERVISTA-


Cinque soldatesse friulane ai Fori Imperiali

Due giugno 2006, 60° anno della nostra Repubblica è la festa di tutti gli italiani rilanciata dall'ex presidente A.Ciampi e che il nuovo Capo dello Stato G.Napoletano ha definito "un simbolo dell'aggregazione nazionale " ha avuto come fulcro la parata militare ai Fori Imperiali della capitale. Davanti al presidente della Repubblica ed alle massime autorità civili e militari hanno sfilato le rappresentanze delle nostre forze armate con un consistente impegno di uomini e mezzi . Nel contesto della modifica, in atto, nelle Forze Armate con il passaggio da un reclutamento "forzato" ad un arruolamento volontario e con l'inserimento sempre più numeroso anche di personale femminile, ha preso parte a tale manifestazione anche un plotone di ragazze attualmente inquadrate nel Reggimento/Fanteria Piceno di Ascoli Piceno e di fresco giuramento. E' la prima volta che un gruppo di ragazze in armi ha avuto tale onore e a far parte di questo plotone di 30 ragazze, c'erano anche cinque giovani friulane: Alessia Bortolotti di Terzo d'Aquileia, Debora Fabro di Udine,Ester Bellanca di Casarsa della Delizia, Valentina Bravi di Gradisca d'Isonzo ed Erika Compassi di Ragogna.
Ragazze motivate, entusiaste per essere state scelte, orgogliose di far parte delle Forze Armate e consapevoli degli impegni a cui saranno chiamate ad adempiere. "Orgoglio per tutti noi di Ragogna -dice il sindaco M.Daffarra- il fatto che una di loro rappresenti la nostra comunità , nel contesto della manifestazione specifica e delle Forze Armate in quanto prima ragazza arruolatasi di Ragogna . Pertanto ritengo giusto e doveroso esprimerle il nostro più sentito ringraziamento e di augurarle un proficuo avvenire". La 26enne Erika Compassi di Ragogna conosciuta anche come allenatrice di mini-volley al pari delle sue colleghe soldatesse ha avuto il coraggio di affrontare determinate scelte che a taluni possono sembrare esibizionistiche e maschiliste. Tutt'altro: Erika ha ponderato a lungo la sua scelta ed è consapevole delle attività operative a cui andrà incontro nel massimo sforzo svolto nel mantenimento della democrazia, della libertà e della pace in qualunque posto esso sia, in Patria o all'estero.

Le frecce tricolori sull'Altare della Patria

ERIKA COMPASSI,L'ALPINA DI RAGOGNA

di DINO TEMIL

All'appuntamento si presenta in anticipo di un minuto e già questo è sinonimo di rispetto e precisione, è splendente in tutta la sua giovane bellezza.
Quel suo iniziale "Non occorreva scomodarsi per me" denota una lieve timidezza che lascia spazio nel corso dell'amichevole colloquio alla sua fermezza e rettitudine morale. Di chi stiamo parlando?
Ma della prima donna alpino del nostro comune: Erika Compassi.
Classe 1981, un diploma in Tecnico dei Servizi Turistici, ha vissuto sempre a San Giacomo capoluogo coltivando l'hobby dello sport; nel basket ha militato per tre anni nelle giovanili dello Sporting Udine, nella pallavolo dove è stata allenatrice di mini volley della locale Libertas San Daniele. Fino sul finire dello scorso anno quando…
"Dal Distretto Militare di Udine, dopo un paio di domande andate a vuoto mi hanno risposto positivamente e convocato per le fatidiche,complete e selettive visite mediche, che a differenza di quanto si possa pensare sono assai rigorose".

-Tutto ok ?

"Si, abile e arruolata. Da li è iniziata la mia avventura nell'Esercito Italiano. Subito dopo il trasferimento presso il 235° Reggimento R.A.V Piceno, unico centro di addestramento militare per sole donne esistente in Italia, e sito in Ascoli Piceno nelle Marche.
Assieme a me altre 535 matricole".

-La tua primissima impressione di questo mondo fatto di soli uomini?

" Positiva sicuramente,l'impatto è stato come lo immaginavo, per cui non ho avuto nessun problema, nemmeno di "ripensamento". Ho riscontrato la grande professionalità di tutti, dai sottufficiali ai superiori che danno valore aggiunto alla scuola".

-Come si svolgeva la tua giornata?

"Scandita da precise disposizioni interne con molta attività fisica, lezioni tecniche e di formazione".

-Quanto tempo hai trascorso ad Ascoli?

"Due mesi e dopo vari test attitudinali sono riuscita con altre "colleghe" a superare la prima scrematura. Sono stata destinata alla Compagnia Comando e Supporto Logistico Truppe Alpine di stanza alla caserma "Huber" di Bolzano. Siamo una ventina di ragazze su un organico di 300 maschi. Qui dovrei rimanere e superare altre prove più selettive per accedere al concorso che, se superato, mi permetterà la ferma per altri quattro anni".

-Alla faccia di chi dipinge un E.I. prolasso, in decadenza e mangia soldi…

" Chi parla così o è un disfattista oppure non ha la minima idea dell'alta professionalità esistente nel nostro esercito che io già da quel poco che ho visto posso affermare con sincerità e senza tornaconto".

-In caso di attacco siamo in buone mani?

"Alla domanda provocatoria, rispondo che il mantenimento della pace, della democrazia e della libertà richiede uno sforzo continuo e unanime che passa anche attraverso le forze armate".

-Cosa pensi delle missioni di pace "consigliate" dagli USA al nostro Governo fuori dai confini nazionali?

" Le nostre truppe hanno fatto il loro dovere ovunque siano state chiamate ed impegnate. Questo è pienamente legittimato dalla popolazione civile che vive quotidianamente la realtà della guerra e del caos. Purtroppo la perdita di vite umane (in Iraq, già 31) è il nostro prezzo altissimo pagato per dare anche a quella gente uno spiraglio di democrazia e libertà".

-L'Esercito Italiano specializzato anche nella protezione civile?

"Certamente anche noi ci evolviamo contro catastrofi naturali, azioni terroristiche, chimiche o batteriologice.
Siamo e saremo sempre a disposizione del popolo e del territorio italiano come in passato è successo in varie situazioni".

-Con altre cinque friulane sei stata scelta per la sfilata in occasione della parata militare per i 60 anni della Repubblica…
"Si, è stato un 2 giugno che non dimenticherò mai. Intanto perché ad Ascoli me lo hanno comunicato solo pochi giorni prima e non ti dico l'emozione e la trepidazione che mi è venuta, poi le prove, gli ultimi dettagli e via verso la Capitale. Il nostro gruppo era formato da 30 ragazze in divisa con basco nero e nei 3 km di sfilata iniziata dal Circo Massimo, Colosseo e proseguita verso Via dei Fori Imperiali per arrivare all'Altare della Patria è stato per me un susseguirsi di forti emozioni interne. Ascoltare gli applausi, gli elogi ed incoraggiamenti spontanei e veri della moltitudine di persone assiepate lungo tutto il percorso è stato una cosa bellissima e gratificante".
-Sei in ripartenza?

" Si, la prossima settimana inizierò un corso di roccia a Corvara".

-Un'ultima domanda alla nostra 25 enne alpina: hai il fidanzato ?
"No, per il momento non è un problema".

Sicuramente, con quel fisico che si ritrova!

(Intervista del 10 giugno 2006)