IL SAN GJAL RIAPRE


Dopo due anni e mezzo di chiusura il centro residenziale S.Gjal riapre i battenti. Costruito negli anni successivi al terremoto del 1976 con i fondi messi a disposizione del Comitato Pro Friuli di San Gallo in Svizzera, ha ospitato gli anziani di Ragogna fino al mese di agosto del 2003 quando l'ex amministrazione comunale ha deciso per la sua ristrutturazione e la riconversione in centro per l'accoglienza di disabili. Ristrutturazione che è avvenuta in tempi rapidi tant'è che l'attuale esecutivo di Via XXV aprile in accordo con l'assemblea dei sindaci del Distretto sanitario sandanielese ha potuto concludere un contratto che prevede l'affidamento per 5 anni dell'immobile all'Asl n°4 Udinese che ospiterà 12 disabili psicofisici provenienti da strutture udinesi obsolete.
La ristrutturazione del San Gjal che ora è diventato un centro residenziale moderno e funzionale, è stata progettata dall'ing. Fortunato e realizzata dall'impresa De Sabbata, ha beneficiato di un sostanzioso contributo regionale a cui si è aggiunto un mutuo contratto dal comune. Sempre con un ulteriore contributo regionale più mutuo comunale, a breve saranno eseguiti i lavori di completamento e rifinitura della struttura che riguardano la sistemazione esterna, il rinnovo dell'impianto fognario e quello del riscaldamento.
Venerdi prossimo alle 17 ci sarà l'inaugurazione ufficiale dell'edificio, di fatto già operativo da marzo, con una cerimonia molto semplice.
Inizierà con la celebrazione di una Santa Messa officiata dal parroco di San Giacomo capoluogo don Antonino Cappellari e la benedizione dello stabile.
Seguirà l'indirizzo di saluto del sindaco di Ragogna Mirco Daffarra a cui faranno seguito quelli delle autorità distrettuali sanitarie e dell'Asl n°4 e dell'assessore provinciale alle politiche sociali Adriano Piuzzi. Concluderà l'assessore regionale alla sanità Ezio Beltrame.

 

Il San Gjal