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PENNELLATE
DI CARNIA
La Carnia è una "regione"
di fronte alla quale lo sguardo non può che sorprendersi : le
foreste ricoprono la maggior parte del territorio, i ruscelli scorrono
con le loro acque verdi, i prati e i pascoli d'alta quota, con le loro
essenze spontanee, con i loro profumi, rendono i formaggi impareggiabili.
Al limite estremo della Penisola, e collegata con difficoltà
alle altre province, la Carnia friulana è sempre stata una sorta
di "tesoro nascosto", in cui tradizioni, usi e costumi si
sono conservati nella loro genuinità e naturalezza, incontaminati.
I sapori che oggi costituiscono la gastronomia friulana provengono da
quegli altopiani e hanno origine povera: nella maggior parte dei casi
sono nati attorno al focolare domestico, miscelando le tradizioni locali
con quelle della vicina Austria. (dt)
IMMAGINE DI UN POPOLO
di Sergio Maldini *
Saliamo in Carnia come in una terra lunare,in preda a una specie di batticuore. La natura, soffocata e oltraggiata nelle città,quì esiste,finalmente.E’ una natura pulita,fresca,aromatica,lavata dai temporali,in cui l’uomo ha lasciato una debole orma del suo cammino…
I profumi dei boschi e la luce abbagliante delle pietre fluviali danno a questo reame uno straordinario nitore:si direbbe che la povertà della Carnia,la secolare diaspora dei suoi emigranti,la sua collocazione geografica di terra sperduta e fuori dai traffici,nutrendo pudore di sé, trovino un compenso nelle offerte del paesaggio. La miseria carnica non ha nulla di esclamativo come tanti borghi del Sud,ma si compone in un dignitoso decoro,sembra quasi restia a ogni rivendicazione.
Il cronista viene tentato e ingannato dall’immagine della vecchietta con la gerla,cliché frusto e paradigmatico.
In Carnia c’è ben altro che vecchiette con la gerla.
C’è ancora un popolo autonomo,cosciente,civilissimo,che vanta i pareggi dei bilanci comunali,ha lo spirito di comparazione delle genti di frontiera, e diffida di tutto ciò che è brillante ma effimero.E possiede, la Carnia, la serietà.
Sergio Maldini (1923 -1998) scrittore, nato a Firenze ma friulano d’adozione pubblicò le parole dedicate alla Carnia in “Descrizioni” .( Ed.Marsilio 1998)


NELLA
SPLENDIDA "FUARMI" IN ALTA VAL D'INCAROJO (m.s.l.m. 1100)
C'E' QUESTA DOLCE MADONNINA CHE INFONDE GIOIA E ILLUMINA IL PASSANTE

UNA
VEDUTA DALL'ALTO DI RAVASCLETTO (MONAJ)

SALUTI
DA PAULARO

SALUTI
DA LIGOSULLO

IL
PAESINO CARNICO E' UNO DEI PIU' PICCOLI COMUNI D'ITALIA, MA E' RICCO
DI STORIA E DI BELLEZZE
Ligosullo: uno scrigno
A quota mille ecco il più piccolo
e remoto paese della penisola: Ligosullo.
Un centinaio di antiche case, dalla tipica architettura spontanea, abitato
da non più di 180 persone, è un tipico paese di montagna,
tranquillo e circondato da verdissime abetaie, ma con alcune frane che
incombono. Il toponimo pare sia di origine celtica o protoslava e dovrebbe
significare spartiacque. Ligosullo compare per la prima volta in un
testamento verso il 1300 che riguarda la prima chiesa. L'attuale, costruita
nel 1656 e rinnovata nel 1746 è dedicata a S. Nicola e conserva
l'altare maggiore, in legno intagliato colorato e dorato e un'acquasantiera
del 1598. Sopra la chiesa, la strada continua a salire finchè
giunta alla sommità della valle si biforca. A sinistra porta
a Valdajer (m. 1870) a destra nella valle dell'Incarojo o di Paularo.
Da sempre si parla del castello di Valdajer, ma il maniero ormai non
è più riconoscibile nella struttura riadattata a albergo.
Esisteva però già nel 1430 ed ha avuto una storia fino
al 1917. Il castello di Valdajer, come risulta dalle fotografie fatte
prima dell'incendio, presentava linee architettoniche più idonee
a una residenza "fiabesca" che a un baluardo difensivo. A
costruirlo fu un certo colonnello Kreig, comandante della fortezza militare
di Osoppo durante la guerra tra Austria e Venezia per il possesso del
Friuli. Il suo nome venne trasformato nella parlata comune in Kreighers
e "italianizzato" poi in Craighero, il cognome più
diffuso in paese. Pochi lo sanno, ma Ligosullo patria dei Kaisers feinschlei-fers
ossia arrotini in fino, conta nel mondo parecchi "figli illustri".
Senz'altro più numerosi di quanti non ne abbia nelle case del
paese. Da Jacob Nicolaus Craigher, ad esempio, poeta e scrittore che
diede versi anche alla musica di Franz Schubert in Die Junge None. I
Moro furono fatti nobili (Von) dall'imperatore d'Austria e un loro discendente,
Hugo, è oggi un apprezzato giornalista e poeta; Giuseppina Craigher-Porges,
figlia di emigranti, fu una delle maggiori poetesse carinziane fine
Ottocento; Otto Craigher e Antonino Morocutti, pittori (quest'ultimo
completò la galleria dei ritratti patriarcali nel palazzo arcivescovile
di Udine, come Corrado (Von) Craigher, ritrattista famoso di papi e
regine. E ancora Osvaldo e Giovanni Moro pittori, Sergio Craigher, vice-presidente
della ex Jugoslavia con Tito, George Craigher, direttore della compagnia
statunitense Panamerican. E poi industriali, militari di carriera, commercianti
, architetti , sportivi , (Leo Craighero, velocista) maestri ( Guido
e Deodato Craighero) fino a Wallj Renza Morocutti, attrice (con il nome
di Barbara Berg) e concertista.
Una galleria di personaggi portati "alla luce" dalla ricerca
di un altro ex paesano onorario qual è Antonino Morocutti ( industriale
self-made-man a Milano) con il libro Vetrine di Ligosullo. (*edizioni
Elite-Milano 1989)
IL POETA
Enrico Fruch, nato a Ludaria di Rigolato nel 1873 e morto a Udine nel
1932, pubblico' apprezzati racconti e poesie in lingua friulana tra
cui "Gnot sul neval", ha scritto dei versi dedicati a Ligosullo
che proponiamo al lettore.
Ligosullo / Liussûl " La Cjaulate "
Da Liussûl a Paûlar
lis cjargnelis ch'o inquintri bel lant vie
da la mont di Liussûl a Paûlar
mostrin l'anime lor tal voli clar
e mi disin passant "bondi` siorie!"
Un ucelut al cjante di ligrie
Tal folt di une cjarande di noglar,
Passe un'armente, passe un cjarvonar,
Passe l'ombre dai nui pe pradarie.
E il bosc mi dis :"cheste ombre ti da` la pas bramade,
E l'estro ti daran il riul e i arbui s'a tu sas scolta`".
Ma la cime de mont mi dis: "ven su.
Monts e cjanai tu viodaras lontan
E la grande planure e il mar laiu`".
ENRICO
FRUCH
COMUNE DI LIGOSULLO
Altitudine 949 m
Superficie 16,75 Kmq
Abitanti 213
Frazione Murzalis
CAP 33020
Prefisso +39 0433
e-mail Comune
Municipio tel. 0433 777023
Sindaco Sig. Armando Bulliani

UNO
DEGLI ULTIMI ARROTINI DI LIGOSULLO BENVENUTO MOROCUTTI DETTO ANCHE DIO
MI SALVI . foto archivio Temil.jpg

UNO
SCORCIO DELLA VERDEGGIANTE VALLATA DELL'INCAROJO

UNA
VECCHIA IMMAGINE DEL CASTELLO DI VALDAJER

IL
CASTELLO DI VALDAJER OGGI

CASCATA
DI SALINO (PAULARO) 02-02-2004

IN
MALGA LANZA (PAULARO)

S.
MESSA SUL MONTE SERNIO (SETTEMBRE 1978)

VEDUTA
MONTE SERNIO DA PAULARO (altezza 2190 m)

Particolare
di Valdajer (Ligosullo)

GIUGNO
1963-VISITA DEL VESCOVO G.ZAFFONATO A LIGOSULLO

AMICI
DI LIGOSULLO (1972)

CORSO
DI ECONOMIA DOMESTICA A PAULARO (1955)

AMICHE
DI DIERICO DI PAULARO (1957)

VECCHIA
DI MURZALIS DI LIGOSULLO (1925)

ANZIANA
DI CHIALINA DI OVARO (1970)
DOCUMENTI
INEDITI



KRONOSCALATA
DI SCIALPINISMO IN NOTTURNA(FORNI DI SOPRA)

"FOTO
STORICA" -L'ALBA DEL 2000-
SCATTATA
IL 1° GENNAIO 2000 ALLE ORE 08:10 DA LOCALITA' "VURDISIN"
IN VAL D'INCAROIO (ARCHIVIO TEMIL)

DIVERTIMENTO
SUPER

LIGOSULLO
DICEMBRE 1981 ( ARCHIVIO TEMIL)

SELLA
CHIANZUTAN IN COMUNE DI VERZEGNIS (UD)1.3.2006

LA
CHIESETTA RICOSTRUITA DI POZZIS IN COMUNE DI VERZEGNIS (UD) 1.3.2006

CASE
DELLA SPERDUTA POZZIS 1.3.2006

LAVORO
NEI PRATI DI CARNIA ( ARCHIVIO TEMIL LUGLIO 1984)

MULINO
IN VAL D'INCAROJO -PAULARO- (f.Stefania)

IL
CASTELLO DI VALDAJER - LIGOSULLO- (f.Stefania)

Murzalis
di Ligosullo,agosto 1966,il mitico Albin improvvisa.(F.achivio Temil.)

Murzalis
di Ligosullo ,estate 1959, donne e bambini al ritorno dai prati.(F.archivio
Temil.)

Passo
Cima Banche (tra Cortina e Dobbiaco) 19 gennaio 1999

Mucche
di Carnia

Dierico
di Paularo (dicembre 1983)

Una
corsa (a piedi) per tutti

San
Pietro di Carnia

Casa
carnica -Paularo 2006-

A Dioor
si stà mior

Il
coro Val D'Incarojo a San Rocco a Dierico 2006

Gli
angioletti di San Rocco -16 agosto 1970 (foto archivio d.t.)

Veduta
di Dierico di Paularo da Dioor

Settembre
2006 da favola (nella foto Salino di Paularo)

Ricordando
la Carnia di Nara Burgalassi pittrice

Treppo
Carnico nel 1870. Foto di Pietro Copiz.

Una
volta... 1947.
Tra
miseria e virtù. Foto dell'artista Giacomo Segalla,fotografo
di Paularo.

Autunno
in Carnia 2006

Ritagli
MV1983

Il
sindaco L. Dino Temil (primo da sx) in municipio a Ligosullo durante
un Consiglio Comunale. (Foto archivio dt 1983)

"
Ritagli" anno 2000

FAMIGLIA
GIACOMO REPUTI N DI DIERICO DI PAULARO. DALL'ALTO - GIUSTINA (1905),GIACOMO
(1907),ELENA (1932), MICHELE (1936),R ENATO (1946), LA BISNONNA CATERINA
(1872) E TARSILLA (1940)

FAMIGLIA
GIACOMO REPUTIN CON L'ULTIMO ARRIVATO ISIDORO (1950) IN BRACCIO A MAMMA
GIUSTINA ASSIEME AL CANE FURBO.

SCARPEZ
MADE IN CARNIA

CJARSONS
DI PAULARO. RICETTA TOP SECRET

CARNIA
IERI 1

CARNIA
IERI 2

CARNIA
IERI 3

CARNIA
IERI 4

MADONE
DE SALUT DI LIUSSUL . (VECCHIA STAMPA)
-NELLA-CHIES.jpg)
DIPINTO
(PALA ) NELLA CHIESA DI DIERICO.

RITROVO
DI AMICI A DIOOR DI PAULARO. 29 Luglio 2007

AUTUNNO
A FUARMI (PAULARO)

CORO DI PAULARO E VOCI BIANCHE DI DIERICO. A DIRIGERE I CORISTI DON PAOLO VERZEGNASSI .4 APRILE 1981.(f.a.Temil)
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