Quello che ascoltate è l' INNO ALLA CARNIA (CARNORUM REGIO)

scritto e musicato dal maestro Giovanni Canciani di Paularo


Questa è la vera bandiera della Carnia risalente al 9 agosto del 1392. Fu il Patriarca di Aquileia Giovanni (Sobleslav) da Moravia a gratificare la città murata di Tolmezzo e il suo vasto retroterra del simbolo che doveva in eterno significarlo capoluogo della Carnia.
Fonte : Bruno Tassotti -Paularo

…PENNELLATE DI CARNIA…

La Carnia è una "regione" di fronte alla quale lo sguardo non può che sorprendersi : le foreste ricoprono la maggior parte del territorio, i ruscelli scorrono con le loro acque verdi, i prati e i pascoli d'alta quota, con le loro essenze spontanee, con i loro profumi, rendono i formaggi impareggiabili.
Al limite estremo della Penisola, e collegata con difficoltà alle altre province, la Carnia friulana è sempre stata una sorta di "tesoro nascosto", in cui tradizioni, usi e costumi si sono conservati nella loro genuinità e naturalezza, incontaminati.
I sapori che oggi costituiscono la gastronomia friulana provengono da quegli altopiani e hanno origine povera: nella maggior parte dei casi sono nati attorno al focolare domestico, miscelando le tradizioni locali con quelle della vicina Austria. (dt)

 

 

IMMAGINE DI UN POPOLO
di Sergio Maldini *


Saliamo in Carnia come in una terra lunare,in preda a una specie di batticuore. La natura, soffocata e oltraggiata nelle città,quì esiste,finalmente.E’ una natura pulita,fresca,aromatica,lavata dai temporali,in cui l’uomo ha lasciato una debole orma del suo cammino…
I profumi dei boschi e la luce abbagliante delle pietre fluviali danno a questo reame uno straordinario nitore:si direbbe che la povertà della Carnia,la secolare diaspora dei suoi emigranti,la sua collocazione geografica di terra sperduta e fuori dai traffici,nutrendo pudore di sé, trovino un compenso nelle offerte del paesaggio. La miseria carnica non ha nulla di esclamativo come tanti borghi del Sud,ma si compone in un dignitoso decoro,sembra quasi restia a ogni rivendicazione.
Il cronista viene tentato e ingannato dall’immagine della vecchietta con la gerla,cliché frusto e paradigmatico.
In Carnia c’è ben altro che vecchiette con la gerla.
C’è ancora un popolo autonomo,cosciente,civilissimo,che vanta i pareggi dei bilanci comunali,ha lo spirito di comparazione delle genti di frontiera, e diffida di tutto ciò che è brillante ma effimero.E possiede, la Carnia, la serietà.

Sergio Maldini (1923 -1998) scrittore, nato a Firenze ma friulano d’adozione pubblicò le parole dedicate alla Carnia in “Descrizioni” .( Ed.Marsilio 1998)

 

NELLA SPLENDIDA "FUARMI" IN ALTA VAL D'INCAROJO (m.s.l.m. 1100) C'E' QUESTA DOLCE MADONNINA CHE INFONDE GIOIA E ILLUMINA IL PASSANTE

UNA VEDUTA DALL'ALTO DI RAVASCLETTO (MONAJ)

SALUTI DA PAULARO

SALUTI DA LIGOSULLO

IL PAESINO CARNICO E' UNO DEI PIU' PICCOLI COMUNI D'ITALIA, MA E' RICCO DI STORIA E DI BELLEZZE

Ligosullo: uno scrigno

A quota mille ecco il più piccolo e remoto paese della penisola: Ligosullo.
Un centinaio di antiche case, dalla tipica architettura spontanea, abitato da non più di 180 persone, è un tipico paese di montagna, tranquillo e circondato da verdissime abetaie, ma con alcune frane che incombono. Il toponimo pare sia di origine celtica o protoslava e dovrebbe significare spartiacque. Ligosullo compare per la prima volta in un testamento verso il 1300 che riguarda la prima chiesa. L'attuale, costruita nel 1656 e rinnovata nel 1746 è dedicata a S. Nicola e conserva l'altare maggiore, in legno intagliato colorato e dorato e un'acquasantiera del 1598. Sopra la chiesa, la strada continua a salire finchè giunta alla sommità della valle si biforca. A sinistra porta a Valdajer (m. 1870) a destra nella valle dell'Incarojo o di Paularo. Da sempre si parla del castello di Valdajer, ma il maniero ormai non è più riconoscibile nella struttura riadattata a albergo. Esisteva però già nel 1430 ed ha avuto una storia fino al 1917. Il castello di Valdajer, come risulta dalle fotografie fatte prima dell'incendio, presentava linee architettoniche più idonee a una residenza "fiabesca" che a un baluardo difensivo. A costruirlo fu un certo colonnello Kreig, comandante della fortezza militare di Osoppo durante la guerra tra Austria e Venezia per il possesso del Friuli. Il suo nome venne trasformato nella parlata comune in Kreighers e "italianizzato" poi in Craighero, il cognome più diffuso in paese. Pochi lo sanno, ma Ligosullo patria dei Kaisers feinschlei-fers ossia arrotini in fino, conta nel mondo parecchi "figli illustri".
Senz'altro più numerosi di quanti non ne abbia nelle case del paese. Da Jacob Nicolaus Craigher, ad esempio, poeta e scrittore che diede versi anche alla musica di Franz Schubert in Die Junge None. I Moro furono fatti nobili (Von) dall'imperatore d'Austria e un loro discendente, Hugo, è oggi un apprezzato giornalista e poeta; Giuseppina Craigher-Porges, figlia di emigranti, fu una delle maggiori poetesse carinziane fine Ottocento; Otto Craigher e Antonino Morocutti, pittori (quest'ultimo completò la galleria dei ritratti patriarcali nel palazzo arcivescovile di Udine, come Corrado (Von) Craigher, ritrattista famoso di papi e regine. E ancora Osvaldo e Giovanni Moro pittori, Sergio Craigher, vice-presidente della ex Jugoslavia con Tito, George Craigher, direttore della compagnia statunitense Panamerican. E poi industriali, militari di carriera, commercianti , architetti , sportivi , (Leo Craighero, velocista) maestri ( Guido e Deodato Craighero) fino a Wallj Renza Morocutti, attrice (con il nome di Barbara Berg) e concertista.
Una galleria di personaggi portati "alla luce" dalla ricerca di un altro ex paesano onorario qual è Antonino Morocutti ( industriale self-made-man a Milano) con il libro Vetrine di Ligosullo. (*edizioni Elite-Milano 1989)

IL POETA …
Enrico Fruch, nato a Ludaria di Rigolato nel 1873 e morto a Udine nel 1932, pubblico' apprezzati racconti e poesie in lingua friulana tra cui "Gnot sul neval", ha scritto dei versi dedicati a Ligosullo che proponiamo al lettore.
Ligosullo / Liussûl " La Cjaulate "
Da Liussûl a Paûlar
lis cjargnelis ch'o inquintri bel lant vie
da la mont di Liussûl a Paûlar
mostrin l'anime lor tal voli clar
e mi disin passant "bondi` siorie!"
Un ucelut al cjante di ligrie
Tal folt di une cjarande di noglar,
Passe un'armente, passe un cjarvonar,
Passe l'ombre dai nui pe pradarie.
E il bosc mi dis :"cheste ombre ti da` la pas bramade,
E l'estro ti daran il riul e i arbui s'a tu sas scolta`".
Ma la cime de mont mi dis: "ven su.
Monts e cjanai tu viodaras lontan
E la grande planure e il mar laiu`".
ENRICO FRUCH


COMUNE DI LIGOSULLO

Altitudine 949 m
Superficie 16,75 Kmq
Abitanti 213
Frazione Murzalis
CAP 33020
Prefisso +39 0433
e-mail Comune
Municipio tel. 0433 777023
Sindaco Sig. Armando Bulliani

UNO DEGLI ULTIMI ARROTINI DI LIGOSULLO BENVENUTO MOROCUTTI DETTO ANCHE DIO MI SALVI . foto archivio Temil.jpg

UNO SCORCIO DELLA VERDEGGIANTE VALLATA DELL'INCAROJO

 

UNA VECCHIA IMMAGINE DEL CASTELLO DI VALDAJER

IL CASTELLO DI VALDAJER OGGI

CASCATA DI SALINO (PAULARO) 02-02-2004

IN MALGA LANZA (PAULARO)

S. MESSA SUL MONTE SERNIO (SETTEMBRE 1978)

VEDUTA MONTE SERNIO DA PAULARO (altezza 2190 m)

Particolare di Valdajer (Ligosullo)

GIUGNO 1963-VISITA DEL VESCOVO G.ZAFFONATO A LIGOSULLO

AMICI DI LIGOSULLO (1972)

CORSO DI ECONOMIA DOMESTICA A PAULARO (1955)

AMICHE DI DIERICO DI PAULARO (1957)

VECCHIA DI MURZALIS DI LIGOSULLO (1925)

ANZIANA DI CHIALINA DI OVARO (1970)

 

DOCUMENTI INEDITI

KRONOSCALATA DI SCIALPINISMO IN NOTTURNA(FORNI DI SOPRA)

"FOTO STORICA" -L'ALBA DEL 2000-

SCATTATA IL 1° GENNAIO 2000 ALLE ORE 08:10 DA LOCALITA' "VURDISIN" IN VAL D'INCAROIO (ARCHIVIO TEMIL)

DIVERTIMENTO SUPER

LIGOSULLO DICEMBRE 1981 ( ARCHIVIO TEMIL)

SELLA CHIANZUTAN IN COMUNE DI VERZEGNIS (UD)1.3.2006

LA CHIESETTA RICOSTRUITA DI POZZIS IN COMUNE DI VERZEGNIS (UD) 1.3.2006

CASE DELLA SPERDUTA POZZIS 1.3.2006

LAVORO NEI PRATI DI CARNIA ( ARCHIVIO TEMIL LUGLIO 1984)

MULINO IN VAL D'INCAROJO -PAULARO- (f.Stefania)

IL CASTELLO DI VALDAJER - LIGOSULLO- (f.Stefania)

Murzalis di Ligosullo,agosto 1966,il mitico Albin improvvisa.(F.achivio Temil.)

Murzalis di Ligosullo ,estate 1959, donne e bambini al ritorno dai prati.(F.archivio Temil.)

Passo Cima Banche (tra Cortina e Dobbiaco) 19 gennaio 1999

Mucche di Carnia

Dierico di Paularo (dicembre 1983)

Una corsa (a piedi) per tutti

San Pietro di Carnia

Casa carnica -Paularo 2006-

A Dioor si stà mior

 

Il coro Val D'Incarojo a San Rocco a Dierico 2006

Gli angioletti di San Rocco -16 agosto 1970 (foto archivio d.t.)

Veduta di Dierico di Paularo da Dioor

Settembre 2006 da favola (nella foto Salino di Paularo)

Ricordando la Carnia di Nara Burgalassi pittrice

Treppo Carnico nel 1870. Foto di Pietro Copiz.

Una volta... 1947.

Tra miseria e virtù. Foto dell'artista Giacomo Segalla,fotografo di Paularo.

Autunno in Carnia 2006

Ritagli MV1983

Il sindaco L. Dino Temil (primo da sx) in municipio a Ligosullo durante un Consiglio Comunale. (Foto archivio dt 1983)

" Ritagli" anno 2000

FAMIGLIA GIACOMO REPUTI N DI DIERICO DI PAULARO. DALL'ALTO - GIUSTINA (1905),GIACOMO (1907),ELENA (1932), MICHELE (1936),R ENATO (1946), LA BISNONNA CATERINA (1872) E TARSILLA (1940)

FAMIGLIA GIACOMO REPUTIN CON L'ULTIMO ARRIVATO ISIDORO (1950) IN BRACCIO A MAMMA GIUSTINA ASSIEME AL CANE FURBO.

SCARPEZ MADE IN CARNIA

CJARSONS DI PAULARO. RICETTA TOP SECRET

CARNIA IERI 1

CARNIA IERI 2

CARNIA IERI 3

CARNIA IERI 4

MADONE DE SALUT DI LIUSSUL . (VECCHIA STAMPA)

DIPINTO (PALA ) NELLA CHIESA DI DIERICO.

RITROVO DI AMICI A DIOOR DI PAULARO. 29 Luglio 2007

AUTUNNO A FUARMI (PAULARO)

CORO DI PAULARO E VOCI BIANCHE DI DIERICO. A DIRIGERE I CORISTI DON PAOLO VERZEGNASSI .4 APRILE 1981.(f.a.Temil)

 

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